martedì 15 gennaio 2013

Il Pifferaio di Hamlin,il Professore e l'endemismo Ingroia.La singolarita' siciliana

di Mario  Guglielmino


Finalmente!
Era ora  che  persino i moderati  prendessero  di mira le  ciarlatanerie  berlusconiane.
Il compassato prof  Monti, bocconiano e  per anni  a  capo e membro  dell'architettura istituzionale   europea passa  alle  maniere  forti  e definisce Berlusconi un venditore di fumo e "pifferaio di Hamlin" che attira  i topini al macello.
Una definizione  che pesera' come  un macigno  sul destino  del  Cavaliere .Un'atomica  rispetto a  quelle lamentele  da femminucce cui ci hanno  abituato  Travaglio, Santoro, Vendola, Bersani, Di Pietro.
Un parere  avvolto nella  carta  stagnola  del  sarcasmo intellettuale ma densa  sintesi ,nel gioco  dei  significati, dell'elaborazione tecnica e  di sostanza , ben diverso  dagli attacchi   alle  debolezze ormonali e  costituzionali   del nostro sedicente miglior statista  da  Crispi  a oggi che  costituiscono il refrain di  certa  sinistra giustizialista  senza veri  progetti alternativi.
Pifferaio :la parola  pesante giunge  da un uomo  che  oltre  ad  esser  professore bocconiano  e'  stato come  dicevo  silenziosamente al vertice  dell'architettura  istituzionale  europea  da  piu'  di una  decina  di anni.
L'uomo  di  GS  (Goldman Sachs) contro l'uomo  del  GF (Grande Fratello).
Il clown d'Italia  e'  umiliato dal giudizio  dell'abile  fioretto  oratorio montiano e soprattutto  dalla conoscenza specifica dei temi e  dei problemi dell'economista.
Lo spaccone  e guascone  settantacinquenne, l'eterno Peter Pan nonche' satrapico elfo e guitto  contro il raziocinante ,anche  se  cinico, di  pari  eta' , senz'altro piu'  noioso  morigerato e  mortificato  negli eccessi.

Gran parte  della partita  delle  elezioni si  giochera'  nella  contesa dei seggi  senatoriali.
E in questo la  Sicilia ha  un compito e  un destino fatale che  i  Siciliani  dovranno  aver  ben  chiaro prima  di  andare  alle  urne.
La terra  del  61  a zero  e' nuovamente  chiamata  a  quell'atto  di idiozia  totale che gia'  fu ' : il tradizionale rito di sottomissione offerta e  di vassallaggio alla destra.
La  terra  che  ha  dato i natali  alla  buona  stella  del  berlusconismo puo'  adesso  confermarlo in vita  o decretarne il definitivo squagliarsi tra  lapilli  stromboliani.
Nonostante l'andamento delle recenti elezioni regionali infatti lo spazio per una  affermazione  possibile  del centrodestra  al senato  in Sicilia  c'e' tutto. I vecchi  boss  della  politica  si  stanno ricongiungendo   per  riattivare  le  connessioni  clientelari tradizionali.

In cio' possiamo  solo sperare  che il lume  della  ragione vegli e  scuota  noi siciliani, impedendo la  formazione  di qualsiasi  segnale  di assenso  all'insano progetto del PDL berlusconiano  in Sicilia.
E dobbiamo  lavorare  perche' il montiano  grido  " Pifferaio"   sia messo  in chiaro  sui balconi e  nelle piazze .

L'endemismo tutto  siculo  e campano del movimento  di  Ingroia   e  la  variabile  Grillina provocheranno certamente  una  certa  debolezza del comparto antiberlusconi . Ma  produrranno d'altra  parte  e per  converso  una  resistenza piu' consapevole  e determinata, utilissima nei momenti  in cui la lotta  si fa davvero dura.
Non e' mai  bene  chiedere  patti  di desistenza, anche  perche'  ciascuno  ha  diritto alla  vita  e all'esistenza ,soprattutto politica , e  non si puo'  criticare  e  additare  la  forza  altrui  come  paravento per  coprire  la propria  debolezza o la  propria  meschinita' o impermeabilita' al  cambiamento. O per non saper ne' voler riconoscere gli  errori passati  .
Non si  carichino  sui pochi  nuovi  responsabilita'  che  derivano soltanto  e unicamente  dal mancato e colpevole  rinnovamento  della  vecchia  politica . E' un bel dilemma  quello  che  ci si pone . A mio avviso tutto il PD  farebbe  bene  a dialogare  con  Grillini e  Rivoluzionari per evitare assurde  zappate  sui piedi.
Cioe'  contrattando  politicamente  e cedendo  quote  importanti  a livello programmatico  ,  conducendo  tappe  forzate  sui temi  cari  a questo  settore  dell'elettorato : la partecipazione  e il rinnovamento della  struttura economica-civile-politica- energetica -produttiva-finanziaria   della  societa'.

Mario  Guglielmino



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