sabato 18 luglio 2015

Acqua pubblica

Care e cari tutti,
giovedi pomeriggio è stato approvato in via definitiva dalla IV Commissione Ambiente e territorio il DDL 445 "Disciplina in materia di risorse idriche".
Il testo prevede come unica forma di gestione quella pubblica, e pone le basi per il riordino della gestione delle risorse idriche il Sicilia. Nella seduta sono stati discussi i rilievi della Commisione Bilancio e sono stati fatti alcuni piccoli aggiustamenti al testo. Di rilievo l'approvazione dell'emendamento che consente l'istituzione presso gli ATO idrici in liquidazione di commissioni tecniche per la verifica di eventuali inadempimenti contrattuali sulla base delle convenzioni stipulate che entro 90 gg possono avanzare proposta di risoluzione anticipata delle convenzioni, proposto dal forum provinciale Acqua e Beni Comuni di Enna e recepito e presentato a firma Mangiacavallo, Panepinto, La Rocca. Trasmetteremo il testo definitivo che deve essere coordinato agli ultimi emendamenti approvati, non appena sarà reso disponibile.
Il testo di legge, elaborato dalla IV Commissione con la collaborazione fattiva dei promotori del disegno di legge di iniziativa Popolare e dei Consigli Comunali che era stato espunto dalla discussione in Commissione Ambiente all'atto della presentazione del testo di riscrittura integrale presentato nel 2013 dall'allora Assessore Marino. La discussione sul testo di legge si è protratta per quasi tre anni con un cambio al vertice dell'assessorato all'energia e servizi di pubblica utilità che ha visto avvicendarsi dopo Marino l'Assessore Calleri e l'Assessore Cotrafatto. Anche gli altri assessori succeduti a Marino avevano proposto testi di riscrittura integrali che la Commissione ha bocciato per continuare a lavorare ad un testo condiviso con i promotori del ddl di iniziativa Popolare/Consiliare.
Si è trattato di una lunga maratona fatta di battute d'arresto e ripartenze che si sarebbero potute evitare se le forze politiche avessero tenuto la barra a dritta sull'obiettivo di dare una risposta legislativa alla volontà popolare espressa con il referendum del 2011, per non arrivare all'ultimo minuto utile alla trasmissione del testo in Aula parlamentare. Evidentemente non c'erano le condizioni politiche, ed il Governo Crocetta attraverso i suoi Assessori non ha certo favorito il tema della ripubblicizzazione. A tale proposito si ricorda che il testo è stato approvato dalla Commissione con il parere contrario del Governo, giovedi assente.
Come sappiamo, per ottobre è previsto il Commissariamento da parte del Govero Renzi per la mancata individuazione degli organismi sotitutivi delle disciolte Autorità d'Ambito. Dunque in questo scorcio di legislatura, che per la terza volta potrebbe avviarsi a scioglimento anticipato, se la Presidenza dell'Assemblea Regionale non calendarizza il ddl 445 per la discussione ed approvazione dell'Assemblea Parlamentare in tempi brevissimi, le scelte del governo Renzi sull'acqua in Sicilia saranno inevitabili ed è facile prevedere che saranno in linea con quanto il Governo nazionale sta realizzando in tema di negazione dell'esito referendario nelle altre regioni a statuto ordinario.
L'imperativo per tutti i sostenitori dell'acqua pubblica, la maggioranza dei siciliani, aldilà dell'indignazione che le intercettazioni di giovedi hanno suscitato in tutti noi rendendo surreale il clima nel quale si è concluso l'iter della legge in Commissione, quello di sollecitare l'immediata trasmissione del ddl in Aula per l'approvazione. Siamo ben consapevoli del fatto che la legge siciliana, se venisse approvata, andrebbe a toccare disegni e interessi che, come Forum dei Movimenti per l'Acqua ed i Beni Comuni, constatiamo e contrastiamo da anni e che, da quanto apprendiamo, sono più che attivi in questi giorni.
Il fatto che la Commissione sia giunta ad approvare il ddl 445 dopo i rilievi della Commissione Bilancio, mette tutte le parti politiche dinanzi alla scelta di schierarsi con i propri rappresentanti in IV Commissione oppure smentirli in Aula Parlamentare. Una partita alla quale vorremmo poter assistere, ed a cui dobbiamo prepararci nel caso in cui la legge come speriamo sia calendarizzata, per fare sentire al Parlamento tutto la nostra presenza e sollecitazione.
un abbraccio antonella leto
di seguito il testo del comunicato stampa emesso ieri con preghiera di diffuasione presso i vostri contatti
COMUNICATO STAMPA
LE INTERCETTAZIONI NON BLOCCHINO L'ITER DI APPROVAZIONE DELLA LEGGE SULL'ACQUA PUBBLICA, CHIEDIAMO UN’ATTO DI RESPONSABILITA’
Ieri pomeriggio è stato approvato in via definitiva dalla IV Commissione Ambiente e territorio il DDL 445 "Disciplina in materia di risorse idriche". Il testo prevede come unica forma di gestione quella pubblica, e pone le basi per il riordino della gestione delle risorse idriche il Sicilia.
Nella stessa giornata di ieri la pubblicazione delle intercettazioni sul Presidente Crocetta hanno scatenato le dichiarazioni di parlamentari e gruppi politici che chiedono l'immediato scioglimento dell'Assemblea regionale.
Al Presidente dell'Assemblea Regionale ed ai Capigruppo Parlamentari chiediamo, prima dello scioglimento anticipato della legislatura, di portare in Aula ed approvare la legge sull'Acqua Pubblica per scongiurare il previsto commissariamento da parte del Governo nazionale per la mancata individuazione degli organismi sostitutivi alle disciolte Autorità d'Ambito.
Un atto di responsabilità politica dovuto alla maggioranza dei siciliani che con i referendum del 2011, con un numero di votanti maggiore a quello che ha eletto l'intera Assemblea Regionale, hanno detto SI all'acqua pubblica, e che da allora attendono che questa promessa, sventolata dallo stesso Crocetta in campagna elettorale, diventi realtà. Una responsabilità che grava oggi su ognuno dei novanta On.li Deputati all'ARS.
Capiremo nelle prossime ore se per la nostra classe politica ha un peso il rispetto della volontà Popolare e dei Consigli Comunali che da anni si battono per una gestione pubblica e partecipativa del Bene Comune primario, se ha un valore lo Statuto autonomo che ci assegna competenze esclusive in materia di Acque pubbliche, se gli interessi collettivi sono superiori a quelli particolari o se invece preferirà lavarsene le mani piegandosi ai desiderata di un governo nazionale che gli esiti referendari sta aggirando in ogni modo.
La legge sull'Acqua può e deve essere approvata subito, basta volerlo!
Comitato promotore della legge di iniziativa Popolare per l’Acqua Pubblica
Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua ed i Beni Comuni

1 commento:

  1. il DDL è completamente errato e non coerente con le leggi nazionali sulle autorità di bacno regionali. Certamente dovrà essere modificato perchè non prevede il Piano di Bacino come strumento generale e non consente di rimodulare gli ATO rispetto alle reali condizioni idrogeologiche dlla sicilia.

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