domenica 17 febbraio 2013

No alla destra berlusconiana : strategie per il senato

http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni2013/2013/02/15/news/l_appello_degli_intellettuali_governo_stabile_per_il_cambiamento-52733196/?ref=HREC1-10

LA  discesa  in campo di BErlusconi restera'  nella  storia  intesa  anche  culturalmente  come  un vero  affondamento  delle possibilita'  di sviluppo   e  nascita di una  moderna cultura  di  destra  in Italia.
LA  concezione  della  direzione del partito incentrata  sulla  persona e  sul  carisma   da  self made man berlusconiana ,imposta  in modo idolatrico al partito  da lui fondato su basi  tutt'altro  che  liberali ,semmai   populistiche/ comitali ha  impedito  sul nascere  ogni proficuo dibattito  di vera  alternanza  e vero pluralismo riducendo il tutto unilateralmente  a un infinito e debilitante   scontro di forza e  mercimonio di poltrone  con gravissime  ingerenze  a  livello parlamentare.Un vero  bipolarismo non sarebbe  mai potuto  nascere da  uno scontro puramente muscolare.
In piu' l'accettazione  di   tante  pratiche  al limite  della  decenza  civica (  compravendita  di voti, controllo scientifico  del territorio  politico  al limite  del  ricatto),tendenza  all'immunita' /impunita',l'esercizio  di artifici di bilancio nelle imprese  di  riferimento,connivenze  ambigue hanno reso l'immagine  di una  destra  barbara  e  incapace  di  trasmettere e  attivare  alcuni  che  comunque costituiscono i punti culturalmente  forti  e  potenzialmente  virtuosi, comunque  rappresentativi,della  propria  funzione  politica  e sociale.
Una  destra  senza  BErlusconi  non puo'  che  guadagnarci in dignita'  e funzionalita' al progetto  politico  civile  italiano,anche  di  fronte  al panorama  internazionale.
La  destra  italiana  ha bisogno di respirare.LA  cappa  berlusconiana  e'  solo un veneficio.
Gli amici che  credono  nella  possibilita'  di una  cultura positiva  di  destra  riescano a prendere  le  distanze  dall'impudico clown che  ha  condizionato l'Italia in questo  ultimo  ventennio.
No a  Berlusconi.
Si, per chi  crede , a una  destra matura ed  espressiva di  istanze rappresentative di interessi dei vari ambienti sociali

MArio  Guglielmino

Nessun commento:

Posta un commento

Inserisci un commento nel rispetto delle comuni regole di policy .

archivio blog