sabato 10 marzo 2012

Brogli elettorali o... brogli mediatici ?


di Mario  Guglielmino



Che PAlermo fosse liberty nella sua indole lo sapevamo, ma che applicasse questa sua indicibile leggerezza e soavita' pur alle regole minime validamente e consapevolmente concordate ,giunge nuova.


Lo starnazzare delle segreterie partitiche ,e in particolare dell'IDV ,contro i presunti brogli e' uno spettacolo che offende i tanti palermitani che con buona volonta' e spirito partecipativo hanno dedicato una domenica di riposo magari sacrificando famiglia e affetti alla politica e al bene comune .Considerando il minimo scarto di voti tra primi i tre candidati dovremo riconoscere che solo una mente Mefistofelica ,un coacervo di competenze statistiche,politologiche, sociologiche nonche' astrologiche e bioritmiche avrebbe potuto immaginare il quorum /tasso di inquinanti necessari a capovolgere o stravolgere il significato dell'esito delle votazioni.

Il cumulo di tessere elettorali invece  potrebbe certamente essere il triste risvolto di una comunissima modalita'di analfabetismo burocratico. Quanti palermitani versano in uno stato di scarsa coscienza civica e  totale dipendenza amministrativa ?

Allora dobbiamo lamentare la materialita' del broglio o , per esser corretti e finalmente intellettualmente e profondamente onesti, dovremmo rivolgere la nostra attenzione all'indicibile e inqualificabile campagna di fango mediatica che si e' abbattuta con scientifica mira ad esempio su Ferrandelli , facendolo passare per inciucista controfigura addirittura di Lombardo nonostante le continue estenuanti smentite?

E' stato piu' influente il broglio elettorale materiale, ove anche vi fosse stato , o piuttosto fu piu' grave il broglio mediatico, la grande impostura di cui sopra?

IDV , e altri in coda , non si accorgono intanto e non riconoscono che le primarie non possono affatto essere concepite come la falsa liturgia intorno ai desiderata dei capoccia delle segreterie partitiche,per cui ogni risultato non congruo a tali desiderata deve per forza essere considerato lordato da brogli.E' una concezione meschina della democrazia.

IDV ,PD, SEL e vari accettino invece di esaminare con oggettivita' la questione , osservando i punti deboli che hanno consentito la debacle.QUi accennero' brevemente.


Non si improvvisa in autobus una campagna elettorale, partita solo circa 20 giorni prima della consultazione con insulsi viaggetti di coppia tra CEP e centro citta'.
NOn si va ai mercatini con LEoluca che "presenta" alla citta' dei palermitani che lavorano da una vita al mercato ortofrutticolo la figura di una "sconosciuta" Rita Borsellino palesemente in imbarazzo a camminare tra carciofi di Cerda , residui di fresche verzure , e scivolosissimipomodorinidiPachino ,veri arnesi femorotrancianti .

Rimandare a dopo le primarie e condizionarne l'avvio alla relativa vittoria i tavoli per il programma ha dato immagine di una scadente fiducia nella riuscita del progetto.
Un inutile risparmio di energie , preceduto da alcune stanche e scontate riunioni preparatorie.

E poi l'errore piu' grande : non aver riconosciuto il valore del cavallo di razza di scuderia Fabrizio Ferrandelli , abdicando in nome della revanche velleitaria del vecchio, in nome del desiderio infondato del sogno perpetuo (ahime' sonno e illusione perpetua).

Per buon senso e d a simili premesse nessuno dotato di minime facolta'raziocinanti potra' sostenere l'assurda teoria del broglio.


Come se decidessimo di spedire ai prossimi mondiali la buonanima di Bearzot con l'intera squadra del mitico Spagna 82. Squadra che vince non si cambia.
Orlando , Arcuri, Giambrone, Russo Pippo .Dimenticando che la storia , gli anni passano e Palermo e i Palermitani cambiano.

E  tuttavia  gente  nuova  e  in gamba  attende  soltanto  di essere  riconosciuta, non di pagare  il dazio  delle  forche  caudine  delle segreterie  partitiche  con  assurdi  dazi e diritti  di precedenza.

Le energie nuove di Fabrizio  Ferrandelli avrebbero potuto servire da efficacissimo grimaldello e centro ispiratore per il vero rinnovamento dei visi e dei modi della politica ,una faccia pulita e intraprendente , finalmente ,di sinistra ,e l'effetto del sostegno di retroguardia di Borsellino-Orlando avrebbe consentito il  pienone  , a sinistra come tra i disillusi e delusi, con effetti davvero dirompenti.

Invece no. Gerontocrazia pura fondata su incomprensibili e spesso infantili dicktat.

E  l'ultimo  argomento , di ritorsione: FAraone  in quasi  due anni di lavoro ha  racimolato  poco piu' di 7/ 8mila  consensi;FErrandelli  in  un anno o poco piu'  ne  ha  racimolati 9 mila; il duo BorsoORlando in appena  venti  giorni  ha  racimolato tanto quanto i loro  alacri competitori erano riusciti a  strappare  con il loro  duro e capillare lavoro in unanno 8/9 mila voti.
Se  dovessi malignare  allora  ,  sinceramente, comincerei  proprio da  questa  ultima  eccellente performance ottenuta facendo i controllori  e scambiando  sorrisi e  battutine sugli  autobus cittadini .

DA  cio'  deduco  che  c'e' una grande  differenza  tra  chi ragiona  per convinzioni e  convintamente  rispetto a  chi  ragiona   per partito preso magari in pasto  ai media televisivi o agli inressati  giornali
.
LA  Antonella  Monastra , entrata  in gioco con un certo  ritardo, non ha  avuto il tempo ne' vera  convinzione di metter  su una  certa  macchina  organizzativa.

Si accetti il risultato delle primarie e si vada avanti in spirito finalmente di unita', tutti  con  Ferrandelli o saranno guai per tutto il centrosinistra.


MArio  Guglielmino
Redazione di Voci attive




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