sabato 17 marzo 2012

Il convitato silente.

Una  voce  duramente critica sull'attivismo politico  del soggetto politico  palermitano  espressione  di  alcuni movimenti civici


di Mario  Guglielmino



L’infimo livello politico di cui Palermo sta offrendo al mondo esempio increscioso e diseducativo e’ sotto gli occhi di tutti.

Tra i vari niet incrociati non si capisce piu’ di fatto quale possa essere la fondatezza razionale di certe posizioni, che molto lontane dall’esprimere spessore politico danno l’idea piu’ che altro dell’infantilismo e dell’individualismo di chi li detta .

Chi ha vissuto per anni “ a carico “ dei cittadini con la pia illusione di governare (?), invece che fare passi indietro e favorire un sano ricambio anche generazionale della classe dirigente, ritiene ancora di essere il superuomo (o la super donna) di turno o crede e fa passare l’idea che per far politica si debba essere tali.


Fata Morgana esiziale nel gia’ mortifero deserto politico.





Tutto il contrario di quanto afferma la posizione del movimentismo civico.

Il movimentismo civico si distingue perche’sensibile all’apporto essenziale della base al processo di costruzione non solo del consenso ma dello stesso governo della cosa pubblica ,in un’ottica non meramente rappresentativa ma davvero partecipativa o addirittura, li’ dove e’ possibile, diretta.

Anche per la politica ,alla fine del percorso , Adamo dovrebbe poter gridare: finalmente , questa e’ carne della mia carne e ossa delle mie ossa.

Purtroppo a Palermo anche questa seconda linea e’ sfumata. Di fronte ai poderosi attacchi di una insulsa classe politica , salvata dal tecnicismo Montiano , assistiamo a una rigida difesa delle vecchie posizioni, in una situazione meno sotto i riflettori .

Da qui i vecchi schemi di pseudo-potere si riaffacciano timidamente e paradossalmente trovano acquiescenti le risorse del nuovo, che invece ad altro dovrebbero decisamente volgere la loro attenzione.

Ecco a Palermo sorgere il cartello di movimenti civici Palermo Piu’ .

Questi captano sapientemente l’interesse addirittura di uno dei piu’ interessanti volti nuovi della politica siciliana , Fabrizio Ferrandelli.

Nelle sue prime uscite da futuro sindaco ormai Ferrandelli e’ il candidato dei movimenti civici e del polo Civico.

Ma dopo la luna di miele , di questo nessuno piu’ parla.

La fagocitazione del messaggio da parte della vecchia politica –partitica e’ stata crudele e totale. Un cappello grande quanto una casa e’ oggi sulle iniziative proprie del movimentismo e tutto viene letto secondo l’intraducibile e volgare scontro e linguaggio di un verboso politichese.

Il polverone mediatico ha prevalso sulla verita’ degli spunti iniziali.

E’ del tutto venuta meno la novita’ del percorso e in nulla si distingue ,per la gente, dal resto del blaterare.

Anzi, ad esser precisi , e’proprio quasi scomparso.
Palermo Piu’, ormai un’ombra ,magari folta ma impersonale, di consenzienti.

Il convitato silente in preda a impotenza post partitica .

E’soltanto un povero afasico tetraparetico che ha smarrito persino i suoi sogni e affossa con un misero solco sulla terra dove un insano e cieco pragmatismo lo ha condotto.




Mario Guglielmino


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